Vini e vigne

Qui a Terre Bianche consideriamo lo svolgersi delle annate una scansione naturale e costante del tempo. Tuttavia ogni annata è differente dall’altra, e questa è una regola che noi teniamo a mente. Ogni vino è frutto del nostro lavoro, in quella vigna, in quel momento e dovrà, il più possibile, essere espressione di quella annata.

Qui di seguito le annate dal ’96 a oggi. Alcune indicazioni sulla situazione del clima e, in corsivo, eventuali note e particolarità sui vini prodotti quell’anno (di Filippo Rondelli).

 

2015. Inizio 03 settembre, fine 12 ottobre. Inverno asciutto e caldo, primavera mite, estate calda, piuttosto secca, vendemmia assai precoce e veloce.
Dovendo vendemmiare in anticipo, è stato difficile scegliere tra una giusta maturità aromatica e un grado alcolico non troppo eccessivo. Malgrado questo un tratto comune dell’annata, nei bianchi in particolare, è una particolare nota olfattiva agrumata, quasi vegetale, comune. Vini dalla grande ricchezza e struttura, mediterranei ma non carenti in acidità, anzi.

2014. Inizio 09 settembre, fine 3 ottobre. Primavera complicata, estate umida con finale difficile ma senza maltempo (eccezione quindi in Italia). Una vendemmia equilibrate nei tempi e nei modi.
Vini estremamente eleganti, buona struttura e freschezza. Grande carattere in un’altra annata sottovalutata.

2013. Inizio 27 settembre, fine 10 ottobre. Primavera molto fredda, vegetazione che stentava a crescere, estate molto secca e fresca. Una vendemmia poco produttiva, lunga e provante per scegliere al meglio le uve che stentavano a maturare.
Vini estremamente fini e territoriali, di media longevità. Grande eleganza in un’annata sottovalutata.

2012. Inizio 18 settembre, fine 23 settembre. Primavera molto fredda, vegetazione partita molto in ritardo, estate molto secca e fresca. Una delle vendemmie meno produttive di sempre.

2011. Inizio 13 settembre, fine 27 settembre. Estate molto calda e secca.
Vini rossi dalla struttura imponente e dalla trama un po’ confusa. Qualche anno di invecchiamento dovrebbe aiutare a comprenderli meglio.

2010. Inizio 26 settembre, fine 14 ottobre. Primavera  molto piovosa, estate molto mite, umida ma senza piogge, notti fresche.
Grande annata per i Dolceacqua: eleganti, equilibrati e puri. Il Bricco Arcagna è molto interessante, da tenere d’occhio in futuro. Probabilmente la migliore annata dal ’96 ad oggi.

2009. Inizio 24 settembre, fine 14 ottobre. Primavera molto piovosa, estate nella media, umida ma senza piogge, notti fresche.
Vini rossi sottovalutati nei primi assaggi; molto interessanti a distanza di tempo.

2008. Inizio 24 settembre, fine 14 ottobre. Primavera molto piovosa, estate molto calda nella fase terminale, umida ma senza piogge, notti fresche.
Rossese di Dolceacqua 2008: curiosa la declinazione balsamica nel bouquet del vino, dal finocchietto selvatico a note di foglie di eucalipto.

2007. Inizio 12 settembre, fine 6 ottobre. Estate omogenea, equilibrata.
Quella che in tanti sospettavamo una grande annata…invece solo buona.

2006. inizio 21 settembre, fine 7 ottobre. Estate calda e secca, piogge significative in agosto e prima della vendemmia.
Vini rossi corpulenti (e opulenti).

2005. Inizio 10 settembre, fine 6 ottobre. Estate mite, secca; pioggia abbondante poco prima della vendemmia.
Curioso il profilo olfattivo dei vini: austero, scorbutico, involuto. Una versione ‘noir’ del Dolceacqua.

2004. Inizio 17 settembre, fine 3 ottobre. Estate mite, secca, con intervalli di pioggia regolari.

2003. Inizio 29 agosto, fine 25 settembre. Fortissima siccità, sei mesi senza pioggia. Molte vigne, anche le più vecchie, sono in difficoltà.
Il Rossese di Dolceacqua della vigna di Terre Bianche è l’unico che si presenta integro tra i suoi pari, cioè non sfibrato all’assaggio. Il dubbio di non produrre il Bricco Arcagna, la sicurezza di trarre insegnamento sulla e dalla vigna proprio perché è un’annata difficile, ci impone di continuare nell’imbottigliamento. Il Bricco Arcagna 2003 è un vino testimone onesto.

2002. Inizio 23 settembre, fine 10 ottobre. Piogge in periodo vendemmiale. Vendemmia assai scarsa.
Il Bricco Arcagna 2002 spiega come da una grande vigna si possa comunque avere un vino che sia un’espressione significativa, persino in un’annata considerata pessima.

2001. Inizio 27 settembre, fine 5 ottobre. Forte siccità, quattro mesi senza pioggia in estate.

2000. Inizio 13 settembre, fine 05 ottobre.

2000. Inizio 13 settembre, fine 05 ottobre.

1999. Inizio 22 settembre, fine 29 settembre.

1998. La prima vendemmia senza Claudio Rondelli. E’ stata dura.

1997. Inizio 26 settembre, fine 04 ottobre. Estate piuttosto secca.

1996. Inizio 1 ottobre , fine 12 ottobre. Estate molto piovosa e mite.
Il Bricco Arcagna 1996 è un per noi un riferimento assoluto: a distanza di più di quindici anni mantiene il suo profilo elegante e ossuto fatto di fiori, note agrumate e tensione acida all’assaggio.