Più di 2500 anni di Storia

700 a.C. – I Liguri costruiscono un castellaro nella zona di Arcagna, sull’attuale cima Aurin. Il castellaro aveva funzione di osservatorio e di difesa, all’interno era possibile ospitare le greggi e coltivare piccole porzioni di terreno.

600 a.C. – I Greci fondano la colonia di Massalia (i.e. Marsiglia), iniziano gli scambi commerciali con i Liguri. Portano la coltura della vite e le tecniche di coltivazione a sostegno inerte (il termine ‘scarassa’ in dialetto ligure, con cui viene indicato tuttora il palo di sostegno della vigna, deriva sicuramente dal greco antico ‘caràs’, sostegno per vigna, appunto).

 

100 a.C./400 d.C. - I Romani colonizzano i Liguri. La famiglia romana Aurinia gestisce latifondi agricoli nella vallata di Dolceacqua: Tramontina, la Colla ed Arcagna erano tra i loro possedimenti. La zona di Terre Bianche è già utilizzata come cava di materiale da impasto per tegole e laterizi.

600/1000 - Avvicendamento di Bizantini, Longobardi e Saraceni. I conflitti religiosi sconvolgono la vallata di Dolceacqua. I Sovrani Carolingi infine assicurano la pace e diffondono la religione cristiana. La riforma religiosa viene applicata principalmente dal monachesimo dei Benedettini, e porta con sé l’introduzione della specializzazione agricola e delle colture intensive.

 

1151 – Monaci Benedettini della Regola Mista, dall’abazia di Novalesa, costruiscono il Monastero di S.Maria a Dolceacqua; tra i loro possedimenti agricoli figurano le zone Crosa, Butin, Arcagna, Auriveu, Borgu Novu. L’agricoltura della vallata cambia radicalmente. L’olivo entra prepotentemente nell’agricoltura locale.

1260 - La regione di Terra Blanca (i.e. Terre Bianche) è già coltivata dalle famiglie Alemanno e Macarius.

1523 – Già noti i vini ‘vermigli’ o ‘rocensi’ di Dolceacqua.

1742/1748 – La vallata di Dolceacqua è coinvolta nella guerra di successione austriaca. L’attività agricola è sconvolta dalla guerra.

1817/1839 – Il rossese di Dolceacqua è nominato nella ‘Pomona Italiana’, di G.Gallesio.

1870 – La famiglia Rondelli pianta a Terre Bianche la prima vigna di rossese di Dolceacqua.

1885 – La fillossera giunge a Dolceacqua.

1901 – Mario Calvino, agronomo (e padre del celebre Italo), si attiva per introdurre il portainnesto americano sulle varietà di vite locali. Una svolta per la viticoltura della regione.

1972 – Dopo un progressivo abbandono della viticoltura nel dopoguerra, la rinascita: il Rossese di Dolceacqua diventa la prima D.O.C. di Liguria.