Il tempo che passa

 

 

 

 

 

 

La nostra prima etichetta ufficiale, di oltre trent’anni fa.

Raffigura una cartina acquistata nel mercatino di Portobello, a Londra. Una certezza: la Liguria, terra e mare.

In basso, a sinistra il nome della nonna, Marta, e dei suoi figli, i fratelli Paolo e Claudio, come si faceva una volta. La cantina ancora a Brunetti, a Camporosso, prima che ci trasferissimo in Arcagna, a Dolceacqua; era un bugigattolo chiuso, ma di pietra, viva.

L’annata veniva scritta a penna, spesso da noi bimbi. Le etichette incollate una ad una a mano, con colla casereccia.

L’insieme della bottiglia risultava leggermente posticcio, ma d’effetto. Elegante, quasi snob, nella capsula più corta del tappo, nei toni vinaccia del suo colore, nella bottiglia con la spalla stretta e distesa.

Ancora lì a ricordarci da dove veniamo.